Albicocca | AGRIcultura

Albicocca

L'albicocca è il frutto dell'albicocco (Prunus armeniaca). L'albicocco è una pianta originaria della Cina nordorientale al confine con la Russia. I Romani la introdussero in Italia e in Grecia nel 70-60 a.C., ma la sua diffusione nel bacino del mediterraneo fu consolidata successivamente dagli arabi: albicocco deriva, infatti, dall'arabo Al-barquq.

La pianta sopporta temperature  rigide, ma fiorisce molto presto rispetto a quasi tutti gli altri alberi da frutto: ciò rende le albicocche vulnerabili alle gelate primaverili. Inoltre l'albicocco è soggetto teme l'umidità: ragion per cui è diffuso in climi caldi e asciutti, dove il rischio di gelate è minore e minori sono le precipitazioni.

Il frutto, detto drupa, ha una dimensione tra i 3,5 e i 6 cm, un colore giallo uovo-arancio con lievi sfumature rosse e una buccia vellutata. Presenta un seme singolo, che somiglia ad una mandorla. Gli albicocchi sono abbastanza precoci e cominciano a fruttificare già dal secondo anno, ma la piena produzione non inizia prima del terzo/quinto ed è più abbondante su alberi piccoli, e rami corti. Le albicocche sono prevalentemente raccolte a mano dai primi di maggio alla metà di luglio.

Le albicocche vanno scelte ben mature e consumate entro pochi giorni dall'acquisto poiché sono frutti deperibili. Proprio per questa loro fragilità vengono conservate o trasformate in numerosi modi: essiccate, sciroppate e conservate in lattine o congelate.

Il seme dell'albicocca quanto quello della Pesca viene detto armellina. Le armelline hanno usualmente un retrogusto gradevolmente amarognolo e vengono usate in pasticceria come essenza, come ingrediente negli amaretti, in sciroppi o liquori e in generale in abbinamento alle mandorle dolci per renderne più interessante il gusto. Tuttavia il loro consumo viene limitato ad un uso aromatico poiché, come le foglie e i fiori dell'albicocco, contengono un derivato dell'acido cianidrico che, ad alte dosi, è altamente tossico. 

L'albicocca è ricca di vitamina B, C, PP, ma soprattutto di carotenoidi, precursori della vitamina A. Due etti di albicocche fresche forniscono il 100% del fabbisogno giornaliero di vitamina A di un adulto. L'albicocca è ricca di magnesio, fosforo, ferro, calcio, potassio e questo ne fa un alimento irrinunciabile per chi è anemico, spossato, depresso, cronicamente stanco. Si raccomanda ai convalescenti, ai bambini nell'età della crescita e agli anziani.

fonte: wikipedia

Frutta
Maggio
Giugno
Luglio

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Dom, 08/09/2013 - 18:23

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