Carciofo di San Ferdinando | AGRIcultura

Carciofo di San Ferdinando

Il carciofo di San Ferdinando, Cynara cardunculus L. subsp. scolymus (L.) Hayek, si riferisce prevalentemente alla cv. Violetto di Provenza con capolini di forma ovoidale, compatti con peso variabile da 120 a 220 g, brattee inermi, di colore violetto con sfumature verdi; disponibile sul mercato da settembre a maggio e viene utilizzato crudo o cotto in numerosissime ricette. 
Tipico è il “carciofino” sott’olio prodotto con capolini di piccole dimensioni.

L’impianto viene effettuato generalmente con carducci in diversi periodi dell’anno con piante disposte a 100 – 120 cm tra le file e 80 sulla fila. L’anticipo di produzione nel mese di settembre è dovuto al precoce risveglio della carciofaia che consiste in una prima abbondante adacquata che si effettua agli inizi di luglio. I capolini vengono tagliati a mano con parte dello stelo (20-35 cm) accompagnato da due o tre foglie. Il numero di capolini commerciabili per pianta varia da 6 a 10. Dal mese di aprile fino a tutto maggio si possono ottenere 3-4 capolini più piccoli che vengono raccolti senza stelo e destinati all’industria di trasformazione.

Non perdete la Fiera Nazionale del Carciofo Mediterraneo di San Ferdinando di Puglia, giunta nel 2013 alla 53a edizione.

fonte: portale tipicipuglia

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Ven, 23/08/2013 - 09:04

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