Ceci neri | AGRIcultura

Ceci neri

Si tratta di legumi molto antichi, il cui consumo è legato ad altrettante antiche tradizioni ed abitudini locali: è noto, infatti, che le ristrettezze economiche della popolazione di qualche decennio fà non consentivano un giusto approvvigionamento di proteine animali.  I miei nonni mi raccontano sempre che per loro gli animali erano preziosi come l’oro: mai pensavano di ucciderli, in quanto non solo erano la fonte primaria di sostentamento (era grazie a loro che le famiglie avevano latte, uova, etc.). Data l’importanza degli animali e l’impossibilità, quindi, di mangiare carne, si è cercato di sopperire a questa mancanza con i legumi che, come sappiamo, sono altamente proteici e nutrienti.  Tra questi, sicuramente ci sono i ceci neri: essi hanno la buccia esterna nera ma internamente presentano un colore bianco/giallo quando sono appena raccolti, ed assumono delle sfumature più paglierine quando sono maturi.  I ceci neri sono molto piccoli come dimensione, per cui durante la cottura non si frantumano facilmente, restando sempre “al dente”. Una obiezione comune è “Ma a me fanno impressione!”, ma quelle stesse persone poi li hanno assaggiati e sono rimaste totalmente soddisfatte per il loro gusto inconfondibile e vellutato.  I ceci neri si cuociono esattamente come quelli bianchi o come tutti gli altri legumi. La differenza? Richiedono ben 48 ore di ammollo! li cuocete per fare buonissime zuppe o dei primi piatti originali.

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Gio, 18/10/2012 - 09:32

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