Lenticchia gialla di Altamura | AGRIcultura

Lenticchia gialla di Altamura

Questa leguminosa è anche detta Lenticchia gialla di Altamura o gigante di Altamura. La raccolta avviene a maturazione secca del seme corrispondente al momento dell’ingiallimento della pianta. E’ classificata in base alle dimensioni in supergigante, gigantissima, gigante, media e mignon.

La semina, la sarchiatura e la raccolta avvengono ancor oggi con l’utilizzo di antiche tecniche manuali, e di fatto BIO. La lavorazione del prodotto consiste nella disinfestazione dal tonchio (opzionale, e che si cerca di non effettuare se non strettamente necessaria), cernita per eliminare i corpi estranei e calibratura.

Organoletticamente la Lenticchia Gigante di Altamura è più dolce delle altre, e si distingue per bei sentori erbacei e aromatici. Sotto l’aspetto nutrizionale è ricca di ferro e di carboidrati, ma facilmente digeribile grazie alla presenza di molte fibre, di sali minerali e vitamine.

Per l’uso in cucina non ha bisogno di passare troppo tempo a bagno, anzi, il consiglio è di sciacquarla bene per togliere eventuali impurità e sassolini (tipici dei legumi coltivati e raccolti non industrialmente) e di metterla in pentola ad acqua tiepida, non per forza in bollitura. Si può cucinare tal quale, con una foglia di alloro ed un aglio in camicia, oppure usare in zuppe di cereali. Ad alcuni piace cucinarla con qualche patata, come nelle vecchie ricette delle nonne.

fonte: portale tipicipuglia, gustoblog

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Ven, 23/08/2013 - 10:00

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